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Abbazia di Farfa

A Pochi Km da Torrita Tiberina, sorge L’Abbazia di Farfa, un borgo fantastico per celebrare il proprio matrimonio.

L’origine dell’Abbazia di Farfa si fa risalire al VI sec. ad opera di S. Lorenzo Siro. Distrutta dai Longobardi, l’abbazia fu ricostruita intorno alla fine del VII sec. dal monaco savoiardo Tommaso da Morienne, secondo fondatore di Farfa. La vicinanza con i domini papali fece si che l’Abbazia di Farfa acquistasse un’influenza crescente. La chiesa è divisa in tre navate e da due file di colonne ioniche. Il soffitto a cassettoni è caratterizzato dallo stemma degli Orsini, che risale alla seconda metà del XV° sec. Sulla parete interna della facciata, il fiammingo Van Der Brock, nel 1561, dipinse un “Giudizio Universale” con la rara tecnica dell’olio su muro. L’Abbazia di Farfa, sin dal VI secolo punto di riferimento del potere spirituale e politico, crebbe notevolmente d’importanza sotto la protezione degli imperatori, durante il periodo della dominazione carolingia. Carlo Magno visitò l’Abbazia nel novembre dell’800 concedendole il privilegio di una completa autonomia da ogni potere civile e religioso. L’imperatore Enrico IV, nella sua lotta contro il Papato, concesse a Farfa il titolo di Abbazia Imperiale.

Grazie al grande potere acquisito, Farfa ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del Centro Italia e del Rinascimento europeo. L’Abbazia dipendeva dall’ordine benedettino, un’organizzazione potente presente in molti paesi d’Europa e con interessi politici ed economici decisamente contrastanti rispetto a quelli del Papa. L’Abbazia è stata nel Medioevo anche un eccezionale centro di cultura disponendo di una biblioteca di preziosi manoscritti tra le più importanti d’Europa. Il Concordato di Worms (1122) segna il declino del potere dell’Abbazia ed il suo ritorno sotto il controllo papale. Visitare la Chiesa di Santa Maria, del IV secolo, con la sua cripta e chiostro. All’interno della chiesa, si conservano affreschi di Orazio Gentileschi e,sulla parete interna della facciata, si può ammirare il
Giudizio Universale, un affresco ad olio datato anteriormente al 1571 ed opera del pittore fiammingo Henrick van der Broek. Nel monumentale complesso dell’Abbazia sono conservati importanti lavorii artistici, pezzi archeologici
e 20.000 antichi volumi e manoscritti. Antistante l’Abbazia, l’abitato di Farfa, un piccolo affascinante borgo che ospitava uno tra più importanti mercati dell’Italia Centrale nel periodo di maggior splendore dell’Abbazia. Oggi restaurato, il borgo ospita alcune caratteristiche botteghe di artigianato locale.